Mondo Fuori

Mondo Fuori

Ho voluto raccontare il mondo esterno attraverso un linguaggio surreale e figurativo realizzando con sovrapposizioni inaspettate ed enigmatici assemblaggi, facendo spesso ricorso ad accesi e intensi cromatismi.
Da un disordine visivo organizzato, e ricercato, a un’ astrazione presa in prestito dal campo della pittura.

 

Mirrotr

Mirrotr

Scatole specchianti

Il gioco delle scatole specchianti diventa sempre più importante, non solo per i risultati fotografici , ma soprattutto per la propria capacità di trasformare le immagini in valenza artistica.
Abbandonando l’effetto del caleidoscopio, troppo astratto e limitato, iniziai a costruirmi queste scatole specchianti adatte ad ogni tipo di soggetto

 

Attraverso lo specchio

Attraverso lo specchio

Al di là dello specchio. La mappa degli infiniti riflessi.

Ho adottato lo specchio come materia che in combutta con la luce esprime visioni fantastiche.
Questa esperienza per me ha corrisposto all’idea di un viaggio verso l’ignoto, quindi, verso l’abbandono dei condizionamenti di cui la fotografia era, e rimane uno degli esempi più significativi della vita mediatica.

Fiori allo specchio

Fiori allo specchio

Nel mezzo della ricerca estetica realizzo con fiori questo gioco fotografico.
Costruendo scatole di specchi mi avvicino al concetto caleidoscopico .
Il fascino estetico dei fiori compie così una propria seduzione moltiplica

 

Visionnaire

Visionnaire

Nel passaggio dalla fotografia tradizionale alla mia condizione creativa, sempre più coinvolto emotivamente, mi sposto nel racconto visivo della libera poesia.
Senza abbandonare definitivamente la fotografia resto attratto dall’aspetto fantastico che deforma la realtà. Una ricerca ostinata che mi porterà a scoprire nuove visioni.

 

Kryptikos

Kryptikos

Sperimentale: partecipare a questo progetto è sta una esperienza unica.
Seguire e interpretare suoni e musica così inaspettata ha prodotto immagini libere e deliranti al tempo stesso

Installazione sonora, pianoforte preparato.
Musca ed esecuzione di Katia Pesti /Ph. Gianni Otr. / Elettronica Nicolas Baggi

 

Ghiacciai

Ghiacciai

Ho sempre amato l’alta montagna dove si respira aria rarefatta, dove trovo che i miei pensieri appaiono tersi, in uno stato calmo e meditativo.
In questa circostanza ho fermato le immagini che mi apparivano nel silenzio, in un contesto meditativo dove il vuoto dominava il mio stato.
Tra i sibili del vento mi sono apparsi disegni e segni sulla neve ghiacciata e anche le distanze giocavano tra il troppo vicino e l’infinito.

Sepolcri

Sepolcri

Un report dai più noti cimiteri storici: Parigi- Milano- Genova Stalieno- Firenze - ecc..

Lo spunto dall’opera di Ugo Foscolo :
” Dei Sepolcri “
La sua riflessione sulla morte e sul ruolo dei sepolcri.

Incredibilmente anche il lavoro del tempo dimostra che anche i simboli estetici delle nobili personalità sono soggetti alla trasitorietà .

In questa ricerca ho spostato l’immagine fotografica su un piano artistico concettuale.

Rincorrendo Ulisse

Rincorrendo Ulisse

Rincorrendo Ulisse

Ognuno ha una famiglia particolare, ma la mia ha voluto regalarmi un fratello eccezionale.
Già il nome dice molto, e in più lui è dotato di notevole spregiudicatezza, un vero Indiana Joness.
Ecco perché il Brasile ed ecco perché ho viaggiato e fotografato molto in Brasile.
In questi viaggi ho conosciuto la paura mia personale un vero lavoro di auto psico-terapia. L’ostinazione aggressiva dell’uomo verso la natura, compresi Indios e fauna, non è solo leggenda,
ma attuale realtà.

Visioni ancestrali

Visioni ancestrali

Rappresentazione del mio stato molto remoto.

Era una tela grande cm 100 x 300, ma mi sembrava troppo ingombrante e anche trappo angosciante. La ritagliai per evidenziare ogni singola immagine. Da qui iniziò il mio stimolo di tornare al segno pittorico.

Poesia visiva

Poesia visiva

Ho sostituito la parola col segno.
Un tratto grafico riflesso in un gioco di specchi.
Qui inizia il periodo dedicato agli specchi. Immagini grafiche e
Fotografiche appaiono come distorsioni ottiche.
Riappare la necessità di esprimermi con segni astratti, una voluta regressione infantile espressa con schizzi istintivi, umorali.
Così tutto è pronto per lo scatto fotografico attraverso gli specchi.

Influenza surrealista

Influenza surrealista

Erano gli anni ’70 quando, a Milano, ebbi l’occasione di conoscere Arturo Schwarz Il grande interprete del movimento surrealista internazionale, oltre che gallerista e studioso di quell’arte che mi affascinava molto. Da lì iniziò il mio interesse verso il non reale che secondo me e per me esiste ancora sotto celate sembianze in certa contemporaneità artistica. Proprio così anche nella mia ricerca fotografica ed artistica quelle espressioni riaffiorano volutamente.